Pagine

Visualizzazione post con etichetta pensieris-composti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieris-composti. Mostra tutti i post

martedì 1 ottobre 2013

Camera 3009 - Caramelle e buchi neri

"UN _ DUE _ TRE...STELLA !!!"  

Ecco il modo perfetto per sfuggire alle delusioni con gli uomini. Ad un certo punto basta sparire dopo il TRE ed andarsene in letargo un mese, un anno, un minuto conficcato in un buco nero. Giusto il tempo di ri-posare il cuore per poi ritrovarlo (magari) misteriosamente avvolto in delicata carta velina, quella che ti da il senso del cosa-provi, quella che qualcuno riuscirà a scartare (ancora?! Siiiii) provocando quella vibrazione, quel fragore gentile (come il soffritto sfrigolante nella padella insomma).
Intanto riprendo in mano la teoria filosofica di un pittoresco personaggio incontrato mesi fa durante un viaggio, teoria che si riassume piu' o meno così: "...io le cose ce le spiego, poi, alla prima che fanno parte la penaliti ed alla terza penaliti: fuori!" e così mi appunto le mie "cose da penaliti", giusto per memoria, perchè non vorrei risvegliarmi dal letargo e rincominciare tutto daccapo.

COSE DA PENALITI

- dire alla prima uscita che "le donne sono tutte aggressive"
- proporre per 5 uscite su 5 "stiamo un pò da me tranquilli"
- rispondere alla proposta "facciamo qualcosa che non sia tranquillamente casa tua" "ok, certo, decidi tu"
- chiamare quando esci dall'ufficio tu (peccato che io non sono ancora uscita) 


COSE DA CARAMELLE E BACI

- avere tra i dischi in vinile tutti gli lp dei Police e farli suonare
- avere un frigo pieno di frutta e scatolette
- passare la mano per spostare i capelli dagli occhi mentre stai per baciare (me)

Intanto che vado in letargo un minuto in quel buco nero in fondo lì, alla fine del sistema solare, continuate voi?!

lunedì 22 novembre 2010

Camera 1109 - Privato

Che poi dovrebbero esserci dei differenti modi di riporre ognuno.
Che a me questa cosa qui (quella proprio qui che sta davanti ai miei occhi intendo) non mi convince affatto.
Tutta questa durezza, la rigidità, il freddo, l'assenza di colore anzi questi colori da dragqueen (e sarà che il cielo di oggi piange sommessamente e sarà pure che il cielo mi vuole bene e piange lui per non vedermi piovere) che invece, almeno, io ci avrei messo un pannello di legno grezzo e una sottile mensola con dei barattoli di vernice e dei pennelli con i quali ciascuno che ne avesse avuto l'animo ti avrebbe potuto lasciare addosso il suo morso (di quei morsi da cuccioli) di colore...un segno una carezza.
Tutta la tua materna morbidezza (che quando mi abbracciavi mi piaceva assai) com-pressa in una scatola di legno e con-tenuta da mura tra cemento e marmo dagli occhi vitrei. 
Ma poi, chissenefrega! Tu in realtà te ne sei andata via in una bolla di sapone...leggera e aggrazziata (come voleva la tua mamma), con un abito in seta cobalto, scalza.
E sei scoppiata nell'Universo e volteggi (leggera e sei bella!) ed io ti guardo e vorrei ancora poterti Dire (e Ascoltare).
Mi sono rimaste in gola un pò di cose (non ne ho avuto il tempo o il coraggio) e mi è rimasto il tuo sguardo e la tua morbidezza esteriore che ancora cercava comprensione.
E mi sono rimasti i  tuoi disegni sui blocchi dell'ufficio...occhi, quasi sempre disegnavi occhi. Occhi bellissimi e sensuali, lo sguardo che trapanava tra ciglia folte e lunghissime.
Ho pure una sciarpa e un libro e i biglietti che mi scrivevi, timidi.
E le tante parole di dolore che ci specchiavamo anima-con anima e la tua forza selvaggia (e la passione e il desiderio ed il movimento) chiusa a chiave nel cassetto. Sotto una coltre di caramelle.

"Le donne d'oggi non sono mai contente: vogliono tutto..."...ricordi e sai, vero?!

Non ci sei piu'.
Eppure sei ancora qui. E sono certa che stai sorridendo per me che ho trovato la chiave ed il mio cassetto l'ho aperto (e non ti commuovere che poi piango anche io...) e sto tirando fuori intuito resistenza amore tenace sensibilità ascolto sottile istinto passione e forza.
Tu sei nell'aria e nel vento e sono certa che ci sarai (anche tu...)a darmi un calcio nel  fondoschiena quando la tentazione di sepellirmi nuovamente sotto uno strato di multicolori caramelle mi prenderà (che lo so già che mi prenderà ma tu picchia forte eh?!).
Raccolgo queste foglie di quercia, la pioggia ci ha concesso una pausa. Affondo un pò in questo odore di morte che poi è vita pure (che pullula nascosta in questa terra e nella mia terra calpestata e invasa ma ancora fertile).

Vieni qui, come ti pare?!...Fermati un pò e goditi quell'orgasmo che hai sempre sognato...c'è lui(dev'essere lo stesso del poster sul muro di cui ti raccontai)...guardalo forte negli occhi mentre ti avvicini -e si avvicina-... e quando stai venendo (e andando) intorno a lui, intreccia le tue mani alle sue e ascolta l'Universo che ti esplode dentro e ti porta via-via-via...dove tutto è Bellezza...